Mario Montececon

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Biografia breve di Mario Montececon

Mario Montececon (Trieste 1893 - Milano 1979) è stato uno scultore italiano del XIX secolo. Figlio di Giacomo Ceconi impresario edile originario di Pielungo (Udine) insignito del titolo di conte da Francesco Giuseppe, alla morte del padre nel 1910 interrompe gli studi liceali per dipingere sotto la guida di Fragiacomo a Venezia. Si de- dica poi da autodidatta alla scultura esordendo alla mostra di Ca' Pesaro a Venezia nel 1911; partecipa quindi nel 1912 all'Esposizione di Firenze, al Salon d'Automne a Parigi, nel 1913 all'Esposizione di Gand, al Glaspalast di Monaco, alla I Esposizione degli Artisti Friulania Udine, alla I, II e II Esposizione della Secessione romana. E qui, nell'edizione del 14 che s'impone con una mostra individua- le di 17 opere per una forte concezione plastica, drammatica e sensibile ai valori chiaroscurali, debitrice di Rodin e di Medardo Rosso, con Soggetti di gusto simbolista come L'uomo-dio (Monaco, Neue Pinakothek) o Visione della monaca morta Firenze, Palazzo Pitti. Nel '19 e nel "29 partecipa alle Esposizioni romane degli Amatori e Cultori, nel '21 tiene una personale a Ca' Pesaro a Venezia, nel '27 espone alle Sindacali di Udine e di Trieste dove è presente anche nel 29 e nel "32, anno che vede la sua partecipazione anche alla Sindacale della Lombardia a Milano. Nel '35 espone alla Quadriennale romana dove ritorna nel '43 e alla mostra commemorativa della Biennale di Venezia, e l'anno seguente figura con opere come impressione di vecchia alla XX Biennale. Lungo gli anni Venti e Trenta, pur nella sostanziale fedeltà alla tradizione plastica tardo-ottocentesca e secessionista, si accosta, stemperando certo verismo alla classicità, attraverso una fase neo-rinascimentale per approdare negli anni Quaranta e oltre a esiti di una ferinità vitalistica e a tratti espressionista, come nelle figure d'ispirazione mitologica, satiri e faunetti o nelle chimere derivate da Arturo Martini col quale Montececon è in amichevole contatto. Nel '61 e '63 partecipa alle mostre milanesi della Permanente, nel '67 espone a Firenze nella mostra “"Arte moderna in Italia, 1916-35" curata da Carlo Ludovico Ragghianti. Nel 1971 tiene una personale con 14 dipinti, 14 sculture e un cancello con bassorilievi in bronzo a Casalpusterlengo. Montececon ha anche collaborato a Milano dove trasferisce a partire dall'inizio degli anni Trenta lo studio - Con varie gallerie quali Clerici e Gian Ferrari.

FONTE: Scultura italiana del primo Novecento

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